"...Questo è importante perché questa pittura digitale, mostra una progressione verso la sfera del noumeno che prima non poteva avere. Come a dire che proprio uno strumento legato alla tecnologia diventa il depositario di un sapere legato al profondo, alla memoria, agli archetipi a quell'universo che anche in chiave antropologica, è sempre appartenuto alla cultura. Non a caso bisogna rammentare una parola che probabilmente il lavoro di Carotti riesce benissimo ad esprimere: "teatro", inteso tanto come "teatrum mundi" che come "teatro della memoria". L'artista riesce perfettamente con grande lucidità a sondare le immagini paradigmatiche di una civiltà: la compassione, il dolore, la morte, l'amore, la sospensione temporale. La fotografia pittorica di Carotti riesce a sintetizzare quello che si affaccia sulla scena dell'arte figurativa contemporanea, sempre alla ricerca di una medietà tra le strutture del profondo e i miracoli della superficie digitale. Ma anche alla ricerca di un'originalità di una visione del mondo che sappia essere equidistante tra il passato e il futuro, in una consapevolezza delle origini che è soprattutto scelta di una posizione nel mondo. Per questo il confronto tra pittura e fotografia appare più indefinito adesso, appare come un qualcosa che ci ricorda qualcos'altro e che resta un'idea che qualcuno ha perseguito e realizzato, ma sta progressivamente diventando un ricordo. L'importante è ricordare che se il Novecento ha distrutto quasi tutto, a questo nuovo secolo e alle sue generazioni non resta che ricostruire dai frammenti sparsi, dalle rovine del senso." [Valerio Dehò]

opere
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Fabrizio Carotti nasce a Jesi il 20 novembre 1980
Si è laureato in Filosofia, indirizzo Estetico, all'Università di Bologna (Laurea quadriennale, vecchio ordinamento)
Dal 2008 opera nel campo della pittura digitale.

personali
2009
"Occhio dorato scura pazienza" a cura di Valerio Dehò, palazzina azzurra, San Benedetto del Tronto (AP);
"Athleteia", a cura di Gabriella Cinti, Fano (PU)
2008
"Peschiera rivisitata", Galleria Artesgarro , Peschiera del Garda (VR)

collettive:
2009
"Il mito: da Andy Warhol a Mario Schifano alla digital art", galleria Artesgarro, Sirmione (BS)
"Il mito: da Andy Warhol a Mario Schifano alla digital art", palazzina azzurra, galleria Artesgarro, San Benedetto del Tronto (AP)
"Click art International", galleria Artesgarro, Lonigo (VI)
"Paesaggio 2000", galleria Artesgarro
2008
"L'indice della memoria collettiva in memoria di Mario Rigoni Stern", galleria Artesgarro
"Photovirus Grosseto", a cura di Silvia Sfrecola Romani
"Clickart", galleria Artesgarro, Lonigo (VI)

fiere d'arte
2009
"Artfair in Open City", arte contemporanea moderna Roma, Palazzo dei Congressi, Roma Eur
"Arte Firenze", Fortezza da Basso, galleria Artesgarro
"Arte Genova", mostra mercato arte moderna e contemporanea, galleria Artesgarro
"Artecremona", fiera d'arte moderna e contemporanea, galleria Artesgarro, foto in catalogo 2009
"Artebergamo", galleria Artesgarro, foto in catalogo 2009
"Artepadova", mostra d'arte moderna e contemporanea, galleria Artesgarro, foto in catalogo 2008

premi
2010
selezionato tra i venti partecipanti al 1° premio di pittura Zingarelli, Rocca delle Macìe, dai critici Gianluca Marziani e Valerio Dehò
2009
tra i trenta finalisti under 35 al premio Terna02, foto in catalogo 2009

 

 

 
 

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